Standaert, Commentario alla Regola del nostro Padre San Benedetto, vol. 1 e 2

Occidente latino

Ruminare.
Un verbo scomparso dalla grammatica del parlare comune.
Padre Benoît Standaert, monaco benedettino francese che vive nel monastero di Saint-André de Clerlande in Belgio, è consapevole che senza l’esercizio attivo, costante, persistente di tale verbo – ruminare – la vita monastica non sarebbe così diversa dalla vita dell’operaio, della casalinga, dell’impiegato.


Con la pregevole qualità delle edizioni Monasterium P. Standaert pubblica, in due volumi, il Commentario alla Regola di San Benedetto in versione italiana, a cura di fr. Andrea Oltolina e con la traduzione dal francese dell’oblata sorella Maria Elisabetta Pedrone delle Benedettine di Milano.


P. Michele Di Monte ha reso possibile la pubblicazione con la casa editrice sopra citata.
Benedetto – scrive P. Standaert – ci parla sia in quello che dice, sia nel non-detto del suo testo così denso. Scrivere un commentario significa innanzitutto aprire il testo, o meglio, leggere, rileggere e da dare leggere, come colui che, aprendo con voi un sentiero nella foresta, vi offre l’accesso a una fonte di acqua fresca che sgorga dal fianco della montagna“.


Nel 1° volume sono commentati i Capitoli 1-20 della Regola.
Nel 2° volume sono commentati i Capitoli 21-73 della Regola.


È per me una grande gioia – evidenzia l’Autore – vedere la pubblicazione di questo Commentario alla Regola benedettina in versione italiana“.


Il linguaggio usato dall’Autore è accessibile a un vasto pubblico; per cui suggerisco vivamente la lettura e la meditazione di questi due volumi, perché la Regola di San Benedetto è quanto mai attuale.

Giacomo Ruggeri, 3 giugno 2021

Articolo tratto da recensionedilibri

 


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